Connessioni ecologiche sul Lambro

Scarsa biodiversità ed eccessiva urbanizzazione. Ma non solo la cementificazione incontrollata e le industrie costruite a scapito dei campi agricoli, anche i binari dell’Alta Velocità e i progetti della Tangenziale Est Esterna Milano (TEEM) minacciano le acque del fiume Lambro, l’ecologia e il territorio ad esso circostante. Non sono certo una novità la scarsa qualità ambientale dell’area (dall’aria, all’acqua e suolo) o il paesaggio naturale devastato, lo sanno bene gli abitanti di tutti quei comuni della periferia est milanese, bagnati dal Lambro, che vanno da Monza, Sesto San Giovanni, Cologno Monzese e Brugherio, passando per Milano, fino ad arrivare a San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, Peschiera Borromeo, Melegnano, Cerro al Lambro, Sant’Angelo Lodigiano… Insomma, lo stato ecologico del fiume è in media scarso con picchi, come il tratto che va da Peschiera Borromeo a Sant’Angelo Lodigiano, in cui la qualità delle acque rilevata diventa persino “cattiva” (Arpa Lombardia, 2013).

percorso-lambro

Finalmente nel 2015, inizialmente scadenza della direttiva europea per il raggiungimento dello stato di qualità ‘buono’ per le acque superficiali, poi prorogata al 2021-2027, vede luce un progetto di riqualificazione per risanare il tratto milanese del fiume Lambro. È il progetto VOLARE – ValOrizzare il fiume LAmbro nella Rete Ecologica regionale, voluto e promosso dai comuni di San Giuliano Milanese (capofila), San Donato Milanese e Melegnano, l’Istituto Nazionale di Urbanistica e Legambiente, realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo.

VOLARE mira a esplorare le condizioni e gli interventi sviluppabili per ripristinare la connessione ecologica lungo il corridoio fluviale, per invertire la tendenza alla perdita degli habitat fluviali, rimettendo al centro il paesaggio del fiume e dei corsi d’acqua minori.

Tutto questo si traduce in una riqualificazione e valorizzazione della rete d’acqua che attraversa il territorio, allo scopo di garantire un ‘futuro’ al paesaggio agricolo e naturale di questa storica via d’acqua. Significa biodiversità, natura, acque pulite, vita.

Piena Fiume Lambro - Foto di Ilario Scotti via www.ilarioscotti.com

Piena Fiume Lambro – Foto di Ilario Scotti via www.ilarioscotti.com

Il Lambro deve tornare a essere la vera via d’acqua dell’area metropolitana

Durante la presentazione del progetto sono stati messi in risalto il coinvolgimento di istituzioni, tecnici e associazioni attive sul territorio per condividere lo storico, le nuove informazioni, i pareri e le necessità delle comunità locali. E poiché la condivisione è il punto forza di questo progetto (con la speranza che sia davvero così), è bene avere altre informazioni che riguardano la sorte del fiume Lambro e completano la panoramica; perché il confronto e la condivisione evidentemente non sempre hanno trionfato.

Bisogna sapere infatti che quando è stato presentato il progetto per la realizzazione della TEEM, i cittadini, i Comuni e la Provincia hanno ritenuto fondamentale che a fianco dell’opera stradale fosse costruita anche una pista ciclo-pedonale per permettere a tutti di poter raggiungere facilmente Melegnano e il territorio a nord e nord-est. Quando però i lavori sono iniziati, nonostante la comunità l’avesse richiesto e facesse parte del progetto, sorpresa: il percorso ciclo-pedonale che prevede la realizzazione di una passerella sul fiume Lambro è stato abolito per motivi estetici!

Niente pista ciclabile, nessun’orribile passerella pedonale, niente percorso alberato. Solo una scintillante tangenziale asfaltata che si riuscirà a costruire nonostante l’intralcio del fiume!

Progetto TEEEM

Progetto TEEEM

L’Associazione difesa del Lambro sta portando avanti una petizione (ormai da quasi un anno!) per far sì che gli accordi iniziali vengano rispettati, così come vengano rispettati i bisogni delle comunità locali (siano esse antropiche, animali o vegetali!)

Le firme da raccogliere sono tante, perciò occorre l’interesse di tutti, non solo di chi abita nell’est milanese. Passaparola, web e -ancora- condivisione sono gli strumenti che al momento abbiamo a disposizione. Perciò vi invito a spendere 3 minuti –davvero non occorre di più- per leggere e firmare la petizione per il circuito ciclo-pedonale sul Lambro.

Dopotutto il progetto VOLARE è finalizzato a creare corridoi ecologici sul fiume Lambro, come si possono considerare questi due progetti separati se si parla del medesimo territorio, di mobilità sostenibile e connessioni ecologiche?

 Scarica qui la sintesi del progetto e per ulteriori approfondimenti visita il sito ufficiale.

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