Starbucks, un brand sostenibile

La famosa catena americana di coffee shop è diventata negli anni un brand di riferimento sia sul fronte sociale che quello ambientale, dimostrando l’impegno preso nei confronti di dipendenti e clienti. Come? Caffè, the e cacao provengono da piantagioni gestite eticamente e nel totale rispetto dei lavoratori e dell’ambiente. L’olio di palma utilizzato per i prodotti alimentari proviene al 100% da fornitori certificati che seguono rigide norme di coltivazione sostenibile.  L’impegno contro i cambiamenti climatici ha previsto inoltre il calcolo della carbon footprint  di store e uffici, e la riduzione delle emissioni di gas effetto serra attraverso interventi di efficienza energetica. Insomma tanti accorgimenti tutti all’insegna della sostenibilità ambientale, ulteriormente rafforzati dalla recente acquisizione di un’azienda agricola in Costa Rica, utilizzata come centro di ricerca e sviluppo agricolo, allo scopo di migliorare la gestione della coltivazione e produzione di caffè.

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In alcuni Paesi inoltre, i nuovi store Starbucks sono costruiti dentro a containers in disuso, l’arredo è realizzato con materiali di recupero e l’alimentazione è da fonti rinnovabili, il che si traduce in una notevole riduzione di risorse, costi e consumi.

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Insomma la coffee company di Seattle si è data parecchio da fare, costruendo una solida immagine di brand sostenibile e sembrerebbe non trattarsi in questo caso, del solito green washing. La nuova sfida che deve affrontare Starbucks riguarda adesso l’importante tema dei rifiuti. Pensate alle migliaia di bicchieri di carta che vengono gettati ogni giorno in ciascuno dei quasi 21000 store Starbucks! È arrivato il momento di dire basta all’usa&getta e iniziare con una politica del riuso e riciclo.

L’azienda si è già occupata di recupero e riciclo, ma adesso sta promuovendo il riuso con l’introduzione di una novità: una tazza da caffè riutilizzabile, che si può acquistare al costo di 1$. Inoltre le tonnellate di bicchieri di carta, bastoncini di legno e copri bicchieri di plastica, verranno finalmente tutti riciclati grazie alla raccolta differenziata ad opera dei clienti del negozio. Bidoni per ciascun pezzo di rifiuto e indicazioni chiare per i consumatori. Lo scopo è quello di avere una raccolta differenziata in tutti gli store del Nord America entro il 2015.

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Se quest’operazione funziona, qualcosa come 4 miliardi di bicchieri di carta all’anno verrebbero recuperati e riciclati, senza contare l’impatto sul grande pubblico, che inizierebbe a considerare la raccolta differenziata un’abitudine, così come diventerebbe naturale riutilizzare anziché sprecare.

Starbucks conta 20891 stores in 62 Paesi in tutto il mondo, è la catena di coffee shop più famosa e più “imitata” dai vari concorrenti per il concept, i prodotti e pure il design degli store.Quindi quella del riciclo è un’opportunità per portare avanti buone pratiche sostenibili e al contempo “dare un buon esempio” che potrebbe presto diventare ispirazione per altre attività commerciali.

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