ANNO NUOVO, SACCHETTO NUOVO

Finalmente mai più sacchetti di plastica!

E’ questa la primissima novità con cui inizia l’anno nuovo: ormai è ufficiale che dal 1° gennaio 2011 nel nostro Paese, i sacchetti di plastica non potranno più essere distribuiti, prodotti e commercializzati.

In realtà non è una grossa novità, visto che la normativa sarebbe dovuta entrare in vigore l’1 gennaio 2010. Almeno così è successo negli altri paesi europei, mentre l’Italia proroga, dopo proroga, ha fatto passare un anno prima di adeguarsi alla normativa europea.

Il telegiornale in questi giorni mostra interviste a commercianti e clienti che non si sentono ancora pronti allo stop definitivo del sacchetto di plastica, e c’è pure chi si lamenta di dover pagar qualche centesimo in più per un sacchetto biodegradabile.

Evidentemente sono in molti a non rendersi ancora conto di quanto sia elevato l’impatto dei sacchetti di plastica sull’ambiente. Basti pensare che ogni anno si stima che ciascun italiano consumi dai 300 ai 400 sacchetti di plastica, ciò corrisponde a un consumo totale per il nostro Paese, di qualcosa come 25 miliardi di sacchetti di plastica! Abolirli, significa evitare il consumo di 180 mila tonnellate di petrolio all’anno, e delle relative emissioni di CO2 in atmosfera. Significa liberare le discariche, i corsi d’acqua, i mari e le spiagge, di sacchetti che oltre a deturpare il paesaggio, intrappolano e portano ogni anno alla morte per asfissia fino a 100 mila esseri viventi; dai mammiferi marini ai pesci, tartarughe ed uccelli.

Sì, perchè utilizzando un sacchetto di plastica, non solo si contribuisce allo spreco di risorse energetiche non rinnovabili, il petrolio, si usa e getta un prodotto in grado di resistere centinaia di anni, galleggiando in oceano aperto, attaccato ai rami di un albero o sommerso tra la sabbia della spiaggia. Ma i danni si estendono fino a coinvolgere l’agricoltura, la pesca e l’economia; Legambiente stima che il costo per rimuovere a mano i rifiuti dalle reti da pesca e dai terreni agricoli, sia superiore a quello dell’uscita di produzione dei sacchetti.

Sembra proprio che tra i buoni propositi per l’anno nuovo, gli italiani dovranno aggiungere l’uso esclusivo di aschetti biodegradabili, e scordarsi dell’usa e getta.

Fino ad oggi, le persone sono abituate ad usare un sacchetto per qualche ora, ad esempio solo per portare gli acquisti del mercato a casa, e gettarlo subito dopo. Quante altre volte si andrà al mercato e sarà necessario un altro sacchetto? E ogni volta si tratterà di un nuovo sacchetto di plastica.

Basta procurarsi la “vecchia borsa della spesa”: un sacchetto di iuta o di tessuto si può riciclare ogni volta che si va a fare la spesa.. a volte basta poco per adottare un comportamento sostenibile.
 

 

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